Il formattone del Mac

il Mac Pro orfano di un disco[/caption]

Antefatto: l’hard disc su cui avevo installato Mountain Lion ha deciso di andarsene prematuramente (causandomi non pochi sudori freddi perché al boot si fermava alla schermata grigia, niente mela, niente spinning pinwheel e non mi faceva scegliere altri dischi da cui fare il boot). Per necessità sono tornato alla vecchia installazione di Leopard, più veloce e per certi aspetti “più coerente” con la filosofia Mac, ma cominciavo a sentire la mancanza di alcune delle nuove features (senza contare che alcuni software necessari per lavoro funzionano solo su Mountain Lion).

Questo post è un promemoria dei passaggi di configurazione, e dei software open source (preferibilmente) o altrimenti free che mi accingo a installare.

Passaggi di configurazione

  • primo, lo scroll “innaturale” (la direzione naturale di scorrimento, secondo Mountain Lion, è l’opposto di quanto usato finora nei mouse);
  • un po’ di sprint al mouse (sensibilità quasi al massimo) e la configurazione dei pulsanti aggiuntivi del mouse);
  • google come homepage in safari e pagina vuota per i nuovi tab (l’anteprima automatica dei siti più visitati può risultare imbarazzante, talvolta);
  • l’aggiunta della “mie” cartelle alla sidebar del Finder (ho sempre avuto poca simpatia per le cartelle predefinite, i vari software tendono a crearci le loro cartelle e mi incasinano le idee, così mi faccio una home per conto mio – con blackjack e squillo di lusso, direbbe Bender), nuove finestre sulla cartella “Lavoro” – e “mostra la barra di stato”, naturalmente;
  • L’aggiornamento del sistema operativo;
  • TextEdit (editor di testo del Mac): portare il default in solo testo (anziché RTF) e apertura su un nuovo file vuoto;
  • la sincronizzazione di Contatti con Google Contacts (il modo più semplice, alla fine, di sincronizzare i contratti con Android);
  • le stampanti, le stampanti (si vede che sto cercando di eliminare la carta?)

Software
OpenOffice.org
OpenOffice, per primo (ho anche una licenza regolarmente acquistata di Microsoft Office, ma più per compatibilità che altro. Trovo OpenOffice più grezzo e “ruvido”, meno eye-candy – ma comunque più affidabile, meglio per lavorare).

Google Chrome
Chrome, da promuovere a browser predefinito per la velocità.

Mozilla Firefox
Firefox, immancabile. Arriva Chrome (e Safari) non arrivano (ad esempio, una stampa decente delle pagine web).

Dropbox
Dropbox, utilissimo per tenere sincronizzati i file (2 Gb, per cominciare) tra più computer – se ancora non lo utilizzate, ecco l’invito.

KeePassX
KeePassX, archivio password sicuro e open-source.

Quicksilver
Quicksilver, potente application laucher modulare (può interfacciarsi con la rubrica, ecc.), con il suo shortcut di default ctrl-spazio (“rubato” da Spotlight, ma si rimedia).

xmind
xmind, per le mappe concettuali (peccato che non esista una versione mobile, magari per android).

Adobe Reader
Adobe Reader, non il massimo della simpatia in quanto a invasività, leggerezza e uso di risorse, ma necessario per compatibilità (soprattutto per i moduli pdf, soprattutto per lavoro – altrimenti mi trovo benissimo con Anteprima).

VirtualBox
VirtualBox, virtualizzazione (quasi) Open Source per quei maledettissimi programmini che girano solo sotto windows (e per avere sottomano una macchina virtuale Linux, che torna sempre comoda).

VLC
VLC, lettore multimediale (mp3, avi e altri formati audio/video) che non ha bisogno di presentazioni. Oramai è fortunatamente raro trovare un file multimediale che utilizzi un codec bizzarro, ma in quei casi VLC è una garanzia.

Seashore
Seashore, software open-source per fotoritocco di base (molto più limitato di Photoshop o, per restare in ambito open source, Gimp – con cui condivide il formato nativo dei file, xcf). Leggero e facile da usare, ha pure i layer. Interfaccia interessante.

Notational Velocity
Notational Velocity, software über-geek (progettato per essere usato integralmente da tastiera) per note e appunti, open source. Può essere sincronizzato con simplenote, dropbox e altri (e su Android c’è Flick Note, sincronizzabile con simplenote).

DraftSight
DraftSight, CAD 2D di buon livello, gratuito (anche se non open source), per windows, mac, linux.

Synkron
Synkron, tool di sincronizzazione open source e cross platform (windows, linux, mac) di cui avevo già parlato.

cancellare il percorso di un file con sed

sed è uno di quegli strumenti da linea di comando linux tanto potenti quanto ostici da usare.

sed 's/.*\///' file1 > file2

il comando toglie tutto fino all’ultima barra: legge file1 (file di testo, un elenco di file con full path) e restituisce file2, lo stesso elenco ma senza percorso, solo il nome del file.

Mi serviva per togliere il percorso dai file m3u (playlist mp3), rendendo relativo il nome del file.

Brevissime: riparare PDF con linux

L’annoso problema dei file PDF danneggiati, che non si aprono. Se il danno non è irrimediabile, si possono provare 3 alternative per la riparazione del file.

ghostscript prima di tutto, la suite principale (a cui si appoggiano numerosi altri software per il trattamento dei PDF) per PostScript e PDF su linux:
gs -o repaired.pdf -sDEVICE=pdfwrite -dPDFSETTINGS=/prepress corrupted.pdf
(fonte)

Gli altri software che possono riparare un PDF rovinato non basati su ghostscript sono Xpdf e pdftk (non ho approfondito, me li segno qui per quando serviranno).

Brevissime sugli emulatori

Tutto nasce dal fatto che alcuni software girano solo su windows (quelli specialistici, per esempio, o quelli “governativi”). Chi, come me, non ama usare windows e predilige invece Mac (o linux) deve svicolare tra i trucchetti possibili.

Il primo è Wine (tecnicamente non un emulatore, ma un layer di compatibilità per far girare programmi windows dentro il sistema operativo ospite. Purtroppo, questo dmg per Mac non fa girare il programma che mi serve, e non ho tempo di sperimentare oltre (peccato, perché la versione dell’anno scorso dello stesso software gira perfettamente).

Tocca orientarsi verso le spiagge di una macchina virtuale completa con virtualbox (il pregio di questa soluzione è che ci sono diverse virtual machines già pronte su virtualboxes).

(questo tralasciando le ovvie soluzioni commerciali, vmware e parallels su tutti)

PDFSAM – Pdf split and merge

Pdf split and merge

Pdf split and merge

PDFSAM, tool open-source e cross platform (win, Mac e linux) per unire file pdf e estrarre pagine dai pdf.

File duplicati

Un appunto veloce ché devo andare a comprare il gelato.

Duplicate file searcher e GDuplicate Finder, cross platform.

Music collection manager, per linux, scova gli mp3 duplicati “ascoltandoli”.

Un paio di tool linux per mp3

Mp3 Diags, per aggiustare i tag mp3 e le copertine (oltre che cose più tecniche, come normalizzazione del volume, leader VBR…).
Automatic Cover Tool, come dice il nome è un tool java (win e linux) per aggiungere automagicamente le copertine ai file mp3.

Il tutto magari da abbinare a un server DAAP per la condivisione della musica tra i computer casalinghi (iTunes compreso).

Synkron, forse il tool di sincronizzazione che cercavo

Synkron
Synkron, tool di sincronizzazione file e cartelle cross-platform (Windows, Linux e Mac) sotto licenza GPL v2 (open-source).

Si lavora da interfaccia grafica, niente comandi astrusi da terminale. E’ possibile sincronizzare più jobs in parallelo e le opzioni di configurazione sono abbondanti, adatte ai casi più diversi.

Utile per portarsi dietro, in una chiavetta o in un disco esterno, sempre la copia aggiornata dei file su cui si lavora.

Considerazioni a caldo sulle elezioni politiche

Il vero sconfitto di queste elezioni (o almeno, il più sconfitto in un mare di perdenti) è Giannino: è ormai chiaro che gli italiani votano per il Declino.

Quello che emerge finora è che il PDL festeggia la mancata disfatta, senza porsi minimamente il problema della governabilità.

E’ il momento di fare ciò che più vi piace come non ci fosse un domani, tanto di domani ne è rimasto ben poco.

Anche lasciando stare per un momento le “proiezioni dell’Apocalisse”, non ho ancora trovato la chiave di lettura per i presunti risultati elettorali. In particolare per PDL e movimento 5 stelle, non ho capito se i numeri siano dovuti all’effetto “scemo e più scemo” o se piuttosto, come a sinistra “c’è sempre uno più puro che ti epura”, a destra c’è sempre uno più fascio che ti sfascia.

Per il momento l’unica cosa certa sembrano i 340 seggi alla Camera per il PD, courtesy of Calderoli & Porcellum.

csync

csync

mi appunto qui un altro tool *nix, questa volta di sincronizzazione bidirezionale di files (un po’ quello che fa dropbox, ma funziona anche in locale, su chiavette usb e dischi rimovibili): csync.
Naturalmente non ha interfaccia grafica, si usa da terminale.
Qui qualche accenno all’uso di csync (in inglese).
Non l’ho ancora testato, e spero di riuscire a compilarlo sul Mac.

Per il Mac c’è anche Sync Folders Free, sempre per la sincronizzazione bidirezionale, sempre gratuito, ma con in più l’interfaccia grafica.